
25 ettari complessivi, per un grande parco polivalente, all’avanguardia, con oltre 10 discipline sportive presenti e un’Accademia di formazione

Contribuisci anche tu alla realizzazione del Parco dello Sport: diventa parte attiva e crea valore per te e la tua Comunità

Scopri come destinare con semplicità il tuo 5 per mille alla Fondazione Giuseppe Berardi. Ogni piccolo aiuto fa la differenza!
La Fondazione Giuseppe Berardi nasce nel 2019, da un’ideale o, forse.. potremmo meglio definirlo così, da un sogno del Cav. Giuseppe Berardi. Quello di creare – per la propria Comunità – un Centro capace di dispensare Cultura Sportiva e di Vita, base essenziale, addirittura imprescindibile per la Formazione di un Uomo e di una Donna: ovvero la pratica dello Sport e l’attività fisica in generale.
Scopri di piùLa Fondazione nasce ed opera attivamente per offrire una possibilità reale di formazione e di crescita alla Collettività, attraverso la diffusione di principi, pratiche e prassi, basati sulla promozione del Movimento, dell’Attività Motoria e, conseguentemente, di sani stili di vita, nel rispetto pieno ed incondizionato dell’ambiente in cui il progetto è stato ideato e presentato.
Scopri di piùIl Comitato Scientifico, voluto fortemente dalla Fondazione, si costituisce al fine di promuovere Cultura e Ricerca scientifica ed è una struttura permanente formata da illustri Studiosi, Ricercatori, Scienziati ed Esperti di chiara fama nazionale ed internazionale relativamente ai diversi aspetti delle Scienze applicate ed applicabili al Movimento, allo Sport, alle Arti e alle Scienze.
Scopri di piùll comitato scientifico, come prima concreta azione, ha ideato la costituzione dell’Accademia Internazionale delle Scienze e delle Arti (AISA), un ente di alti studi, che opera senza finalità di lucro, nè di propaganda politica o religiosa. Il Parco dello Sport aspira ad essere un centro di cultura sportiva, di educazione all’attività motoria e, più in generale, di cultura improntata al movimento.
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Sicurezza dell’area sia in termini di progettazione degli impianti e dei circuiti, sia in merito alla viabilità e all’accesso di mezzi di servizio e di emergenza.
Annullamento di ogni tipo di barriera architettonica al fine di rendere fruibile ogni spazio del parco alle persone e agli atleti diversamente abili.
Uno studio botanico sulla vegetazione autoctona sia per la sua salvaguardia, sia per la valorizzazione e l’implementazione. il progetto prenderà debita cura della conformazione attuale dei terreni, mantenendo le scarpate frutto degli scavi della preesistente cava di argilla.
Una produzione energetica da energia rinnovabile, attraverso una progettazione integrata di cogenerazione, tale da garantire la quasi completa autosufficienza energetica dell’intero complesso, senza gravare per i consumi sulla rete elettrica territoriale
“Sapere, saper fare, saper comunicare”.
“Ci saranno sempre pietre sulla strada davanti a noi. Saranno ostacoli o trampolini di lancio; tutto dipende da come le usiamo”



